Inserito da: giovanniroi | Maggio 24, 2009

L’economia, le acquisizioni e la visione

Il mercato economico sta vivendo una fase di grande cambiamento. I governi e le imprese si accingono a riscrivere le norme e le regole di un mercato che ha visto la debacle delle teorie economiche di tanti pseudo profeti. E proprio questo periodo storico si sta caratterizzando per la molteplicità delle operazioni finanziarie. Salvataggi, fusioni, acquisizioni, stanno caratterizzando le pagine dei giornali.

Ma in tutte questo operazioni, in queste acquisizioni che a volte hanno un buon fondamento in business plan fondati su un solido pragmatismo, quello che spesso manca è lo slancio di una coraggiosa visione che proietti l’impresa oltre i suoi attuali orizzonti.

La crisi di oggi non è solo una crisi dei mercati finanziari, è la crisi di aziende in cui il pragmatismo finanziario ha offuscato lo slancio ad osare, a investire sulle idee, a creare una visione coraggiosa dell’impresa, a riflettere su ciò di cui hanno  bisogno i clienti e osare, osare, osare oltre ogni ragionevole dubbio.

Non vi siete chiesti come mai, al di la di sfumature spesso esaltate come grandi differenze, le auto prodotte da tutti i costruttori sono cosi simili? Cosi uguali nelle differenze? Qualche litro di benzina in meno consumata, una maggiore efficienza, qualche airbag in più, una linea un po’ più accattivante fanno forse la differenza?

La differenza la fa chi ha il coraggio di cambiare, di osare ad andare oltre a una copia ridisegnata del prodotto vincente del concorrente.

Ma questo oggi è ancora un sogno e forse proprio di questo sogno hanno bisogno tutte quelle aziende alla ricerca di un partner con cui ridisegnare la storia del proprio successo.

Il mondo, l’economia, le imprese alla ricerca di un futuro hanno bisogno di questo: abbiamo bisogno di sogni, di visioni grandi, di grandi idee per ridisegnare la storia di un futuro migliore ma chi saprà accettare questa sfida?

Alla storia la risposta.

By Giovanni Roi

  • Quando la Cassazione all’ apertura dell’anno giudiziario del 2009 denuncia una lentezza dei processi dove nel civile l’Italia è al 156 posto nella classifica mondiale dopo il Gabon e la Guinea, e nessuno si scandalizza poi tanto.
  • Quando il 31 gennaio, dopo 3 giorni di cella , vengono scarcerati i due romeni accusati di favoreggiamento nello stupro di Guidonia e si sa anche che probabilmente non faranno neppure un gionro di carcere.
  • Quando lo stesso 31 gennaio assistiamo a un’altra triste notizia di violenza su una donna a Cosenza e troviamo i nostri politici, di ogni colore e parte, talmente preoccupati a bisticciare tra di loro da non accorgersi che hanno già perso la loro credibilità quando non dimostrano di saper affrontare questi delitti con la dovuta determinazione.
  • Quando da parte del ministro della Giustizia Alfano si sentono pronunciare troppe parole su quello che si vorrebbe fare per “un diritto processuale più giusto” e non si vedono fatti concreti per intervenire subito, non a calende greche, per garantire la certezza del diritto e della pena a chi infrange la legge.
  • Quando da parte di tutti i partiti dell’opposizione si sentono troppe parole e poche proposte serie che affrontino con decisione questo preoccupante aumento di reati conto la persona.
  • Quando accade tutto questo cosa si potrebbe fare?

Quello che è vergognoso è che basterebbe poco, ovvero basterebbe un decreto per stabilire che i reati contro la persona non sono “reati leggeri” ma devono essere puniti in modo esemplare, come?

CON QUESTE MISURE A DIFESA DELLE DONNE E  DEI MINORI

Per tutti i reati contro la persona e in particolare per i reati a sfondo sessuale contro le donne, le violenze contro i minori non viene applicata nessuna attenuante o condizionale anche nel caso di incensurati.

Per questi reati le pene previste sono le seguenti:

  • Violenza con stupro verso le donne : 10 anni di carcere
  • Favoreggiamento alla violenza contro le donne: 5 anni di carcere
  • Violenza con stupro verso le donne reiterata: 15 anni di carcere
  • Violenza contro i minori: da 15 a 20 anni di carcere
  • Violenza reiterata contro i minori: da 20 a 30 anni di carcere

Per tutti questi casi viene abolita qualunque misura di arresto domiciliare e si precede al processo per direttissima entro 30 giorni dall’arresto.

Mie cari politici, ministri che hanno responsabilità di governo del paese, partiti politici e responsabili delle istituzioni che hanno a cuore i diritti di ogni cittadino ad essere difesi e tutelati, se foste delle persone serie dovreste approvare domani una legge che applichi queste pene a chi abusa delle donne e dei minori.

Per cambiare l’Italia, per dimostrare al Paese che siete persone serie, piantatela di rimandare ogni decisione a una fantomatica riforma della giustizia della quale l’unica certezza che si ha e che non si conosce quando verrà realizzata.

Ascoltate il mio consiglio, fate oggi delle scelte sui problemi veri, ristabilite la certezza del diritto e della pena per chi infrange la giustizia, dimostrate di essere seri, dimostrate di saper governare ( se lo sapete fare).

By Giovanni Roi

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