Il Governo Monti si prepara nei prossimi gionri a comunicare al paese quali sono le misure che intende adottare per raggiungere il pareggio di bilancio e per rilanciare lo sviluppo del paese. Tutto il paese intero, a partire dai partiti politici, dalle parti sociali e dall’intera popolazione italiana spera di intravvedere nella manovra che verrà presentata dal Governo un cambio di rotta radicale rispetto alle disastrose scelte dei governi precedenti.
La scelta che dovrà fare Monti è una scelta importante, anzi radicale, perchè dovrà dimostrare se ha il coraggio di mollare la difesa degli interessi di quei 3 milioni di italiani ricchi e spudorati evasori del fisco o se vuole scegliere per i restanti 53 milioni di italiani che ogni giorno faticano e lavorano per sostenere il paese. Quando lo stesso Luigi Giampaolini – presidente della Corte dei Conti – durante un’audizione in commissione finanze al Senato il 18 Novembre 2011 dichiara che l’evasione fiscale in Italia è al 18% del Pil, mi pare che non ci siano altri argomenti per una scelta del governo che deve andare, soprattutto in una direzione.
Troppe notizie sono trapelate in queste settimane su contenuti della manovra che, se saranno confermati, dichiareranno che Monti non riesce a fare di più di quello che avrebbe fatto un perfetto contabile , che non ha il coraggio di cambiare la rotta del paese.
Parlare di rigore, equità e crescita non vuole dire nulla se si continua a riaffermare che la manovra sulle pensioni sarà uno dei punti fondamentali. Caro Monti, è corretto che le pensioni in Italia si adeguino, con una seria e attenta pianificazione, ai modelli pensionistici europei, ma non è questa la riforma strutturale che cambia il paese. Come non lo è neppure la reintroduzione dell’ICI, anche se può essere ammessa per aiutare ancora una volta, da parte dei cittadini, il paese.
La vera riforma strutturale che spero vivamente sia alla base della manovra del Governo deve essere quella di
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fare pagare le tasse a quei delinquenti che ogni giorno sottraggono valore al paese e mandano in miseria la povera gente e l’economia e inserire dei controlli che impediscano definitivamenta al paese di essere un paese del ben godi dei truffatori e evasori
tutto il resto, tutti gli altri provvedimenti per le liberalizzazioni, per le semplificazioni, per la riduzione dei costi della pubblica amministrazione e quantl’altro, non sono altro che elementi di dettaglio che consentono di creare le condizioni per favorire lo sviluppo. A proposito se non sai come fare una manovra per combattere l’evasione (e spero che non sia cosi) , copia il modello della finanza americana e ti risolvi il problema di studiare modelli sbagliati.
Ma se non ci sono soldi, se non c’è equità, dove diavolo si prendono le risorse per lo sviluppo? Dagli stessi che i soldi li danno ogni giorno?
Il pareggio di bilancio e lo sviluppo del paese dipendono da una manovra seria che dimostri a tutti gli italiani la volontà del nuovo Governo di cambiare il paese. E ti consiglio, caro Primo Ministro Monti, di non avere paura a proporre monovre coraggiose, anche perchè vorrei proprio vedere con quale faccia tutti i partiti politici potrebbero opporsi a manovre che ristabiliscono l’equilibrio nel paese.
Il paese delle “caste” deve finire, subito! Questo vuole dire avere il coraggio di governare il paese.
I momenti difficili hanno bisogno di persone serie, di persone che dimostrin o di essere veri leader, il resto è aria fritta che non aiuta per nulla il paese.
Spero vivamente che le prossime settimane siano il momento in cui scoprire se Monti è un vero leader che cambia veramente la rotta del paese, perchè altrimenti sarebbe una brutta sorpresa per tutti gli italiani.
By Giovanni Roi